Il Duomo di Siena

Il Duomo è un capolavoro romanico-gotico la cui costruzione si è protratta dal Duecento alla fine del Trecento, con numerosi maestri che si sono succeduti alla guida dei lavori (ricordiamo Cando di Pietro, Giovanni e Domenico di Agostino) ottenendo fama eterna e rassegnandosi di fronte a progetti faraonici abortiti, come accaduto con il Duomo Nuovo mai completato.

La magnifica Cattedrale di Santa Maria dell'Assunta incanta con la sua facciata, indimenticabile per la combinazione di marmo bianco, rosso di Siena e serpentino di Prato, tipico come il campanile a fasce bianche e nere. La sua parte inferiore, per la quale dobbiamo rendere merito a Giovanni Pisano, contempla tre portali con timpani gotici ed un fiorire di statue, mentre quella superiore, attribuibile a Camaino di Crescentino, è un trionfo di guglie gotiche con al centro uno splendido rosone.

Entrando nel Duomo di Siena si resta poi abbagliati dal suo splendore, consapevoli di camminare in un tempio dell'arte, calpestando uno straordinario pavimento con quadri che narrano la storia della città, e non sapendo in quale direzione muoversi tale è l'abbondanza di capolavori nelle tre navate e nelle cappelle.

Possiamo percorrere la navata centrale ammirando i busti cinquecenteschi di Papi ed Imperatori, alzare gli occhi verso il cielo per apprezzare la suggestione della famosa cupola ed osservare il pulpito di Nicola da Pisano risalente alla seconda metà del Duecento.

Possiamo incamminarci verso la navata sinistra dove spicca l'altare Piccolomini, vescovo di Siena e futuro Papa Pio III il quale commissionò anche la libreria che troviamo accanto, un gioiello con le pareti affrescate dal Pinturicchio.

Possiamo quindi visitare la famosissima Cappella della Madonna del Voto, un capolavoro barocco voluto da Papa Alessandro VII nel 1659 ricchissimo di marmi e bronzi, o quella di San Giovanni Battista nata a fine Quattrocento per raccogliere la reliquia del braccio del Santo giunta a Siena ed affrescata dal Pinturicchio. 

Infine ricordiamo lo splendore dell'altare maggiore del Duomo iniziato nel 1530 da Baldassare Peruzzi e continuato da altri maestri che l'hanno reso un capolavoro immortale, come la altrettanto celebre vetrata di Duccio di Buoninsegna che brilla sopra il coro.